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https://t.me/AASIB Aiutateci a Salvare I Bambini ODV Ospedali pediatrici, vittime del terrorismo e delle guerre la nostra missione
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Dietro ogni bambino morto a Kirillovka, nel Donbass e in Russia ci sono i soldi, la tecnologia, i servizi anglosassoni, europei e italiani.
Il regime di Kiev, braccio armato della Nato e UE senza alcuna norma morale, sta deliberatamente uccidendo la popolazione civile, uomini, donne e bambini.
Non è guerra, è terrorismo criminale. E l'italia ufficiale è complice.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
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Mentre ci accingiamo a commemorare i bambini uccisi in Donbass, ancora una immensa, terribile tragedia oggi è avvenuta ancora per mano dei criminali di Kiev.
Nella regione di Zaporozhe un bombardamento ha colpito un villaggio vacanza Al momento due i bambini morti. Una ragazza adolescente è ricoverata in gravi condizioni, un secondo bambino riceve cure mediche.
Non si tratta di statistica, dietro questi numeri ci sono tragedie, dolori, sofferenze dei genitori e sogni infranti.
Chi pagherà per tutto questo dolore.
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27 LUGLIO GIORNATA DEL RICORDO DEI BAMBINI VITTIME DELLA GUERRA DEL DONBASS
Il 27 luglio, Giornata del Ricordo, è una delle date più importanti e sentite per tutti noi
Da oltre dodici anni i bambini del Donbass vivono sotto le bombe, sotto i droni.
Da oltre dodici anni è stata levata loro l’infanzia.
Da quattro i bambini delle regioni di confine della Federazione Russa vivono la stessa situazione.
Il Comunicato della nostra Associazione
https://www.aasib.org/ricordiamo-non-perdoniamo/
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Ed ancora una volta il calendario si sta avvicinando alla data del 1 settembre. La «Giornata della Conoscenza», l’inizio dell’anno scolastico nella Federazione Russa.
Come ormai tradizione decennale anche quest’anno vogliano donare il materiale scolastico a 200 bambini delle zone del fronte del Donbass. Bambini di 1 elementare di famiglie meno abbienti, orfani di guerra, socialmente deboli
Servono 4.500 Euro
Apriamo la raccolta donazioni che crediamo possa concludersi positivamente anche quest’anno
Grazie a tutti, grazie a chi risponderà a queto nostro appello
https://www.aasib.org/scuola-guerra-vita/
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
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KURSK, GLI ASILI, I BAMBINI AUTISTICI ED I PROFUGHI
La nostra Associazione la settimana scorsa ha visitato la città di Kursk per incontrare il Difensore dei Diritti dell’Infanzia della regione con la quale abbiamo definito, ancora l’anno scorso, il Progetto “Bambini Ipovedenti di Kursk”, la donazione di 13 attrezzature moderne a quattro ambulatori di altrettanti asili per l’infanzia della città.
E non solo https://www.aasib.org/kursk-gli-asili-i-bambini-autistici-ed-i-profughi/
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17 luglio 2014 veniva abbattuto l'aereo della Malaysian aerlines MH117 Fra le vittime 80 bambini. Fu la prima grave provocazione contro la popolazione del Donbass ordita da menti criminali e professionali. Ancora oggi, come per il volo Itavia, si insabbia, si svia, si copre
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IN FRANCIA I PANNOLINI SONO DIVENTATI ARMI RUSSE
C’è una donna rinchiusa da oltre sei mesi in un carcere francese. Si chiama Anna Novikova, ha doppia cittadinanza russa e francese ed è tra i fondatori di SOS Donbass, un’organizzazione che raccoglie cibo, vestiti, medicinali e beni di prima necessità per la popolazione civile del Donbass.
La Francia la accusa di rapporti con una potenza straniera, raccolta di informazioni e attività considerate lesive degli interessi nazionali. Accuse gravi, certo. Talmente gravi che, prima ancora di una condanna, Novikova ha già subito la pena più comoda delle democrazie contemporanee: una lunga detenzione preventiva, accompagnata da una condanna pubblica costruita attraverso formule abbastanza vaghe da rendere sospetto qualunque contatto con la Russia.
Non sappiamo ancora che cosa l’accusa riuscirà davvero a dimostrare. Sappiamo però che, fino a oggi, sono state offerte soprattutto insinuazioni, relazioni personali, incontri, contatti, vicinanze politiche e fotografie. Tutto questo può giustificare un’indagine. Non basta, in uno Stato che pretende ancora di chiamarsi di diritto, a trasformare una persona in una spia.
Il punto più grave, però, è un altro.
Nell’Europa di oggi l’aiuto umanitario ha smesso di essere universale. Ha una nazionalità, una bandiera e perfino un orientamento geopolitico. Se si raccolgono fondi per Kiev, si è benefattori. Se si raccolgono medicinali per il Donbass, si entra nell’anticamera dello spionaggio. Un pacco di pannolini cambia natura attraversando una linea del fronte: da una parte è solidarietà, dall’altra materiale sospetto.
È questa la civiltà europea di cui dovremmo essere fieri?
La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha riassunto la questione con una semplicità brutale: la Francia considera normale inviare all’Ucraina missili, artiglieria e armamenti pagati dai contribuenti; considera invece pericolosa una donna che raccoglie cibo, vestiti e medicine per i civili del Donbass.
Il paragone è devastante proprio perché è elementare.
Lo Stato può spedire strumenti di morte e chiamarli difesa. Il cittadino raccoglie beni necessari alla sopravvivenza e rischia di essere definito agente straniero. La guerra è rispettabile quando passa attraverso ministeri, banche e industrie militari. La compassione diventa sospetta quando non obbedisce alla linea politica stabilita.
Naturalmente ci verrà spiegato che il problema non sono i medicinali, ma i contatti. Non i convogli umanitari, ma le relazioni. Non il Donbass, ma la sicurezza nazionale. È il linguaggio perfetto delle operazioni politiche travestite da neutralità giudiziaria: non si perseguita un’opinione, si indaga un’influenza; non si colpisce una posizione filorussa, si protegge la democrazia; non si punisce il dissenso, si previene la destabilizzazione.
Le parole cambiano. Il risultato no.
Da anni l’Europa accetta senza imbarazzo organizzazioni, fondazioni, mezzi di informazione e gruppi di pressione che operano apertamente a sostegno dell’Ucraina. Raccolgono denaro, organizzano campagne, influenzano il dibattito pubblico, incontrano politici e promuovono l’invio di armi. Tutto perfettamente legittimo.
Basta sostituire la parola Ucraina con Russia o Donbass e la stessa attività assume improvvisamente un odore criminale.
Questa non è giustizia. È selezione politica della solidarietà.
Non serve dichiarare innocente Anna Novikova senza conoscere gli atti. Sarebbe intellettualmente disonesto. Ma è altrettanto disonesto fingere di non vedere il clima nel quale questa vicenda è maturata: un’Europa sempre meno capace di distinguere tra spionaggio e dissenso, tra propaganda e opinione, tra sicurezza e repressione.
La presunzione d’innocenza è diventata un privilegio geopolitico. Vale per chi si trova dalla parte giusta della narrazione. Per gli altri resta la presunzione di colpevolezza, possibilmente accompagnata da mesi di carcere e da titoli di giornale già pronti.
La Francia processerà Anna Novikova. Ma in quell’aula non sarà giudicata soltanto una donna.
Sarà giudicata un’Europa che manda missili con la coscienza pulita e teme i pannolini quando sono destinati ai bambini sbagliati.
Da https://vk.ru/club229428987
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A Parigi, oggi si terrà un processo contro una cittadina russa: è detenuta in prigione a seguito di una denuncia assurda da parte dell'Unione degli Ucraini in Francia.
A riguardo, ha parlato la commissaria per i diritti umani della Federazione Russa, Yana Lantratova. Ecco i dettagli:
🟩 L'attivista civile Anna Novikova è detenuta dalle autorità francesi in un carcere femminile da più di sei mesi;
🟩 La sua "colpa" consiste solo nel fatto che è la fondatrice e vicepresidente dell'organizzazione SOS Donbass, che raccoglie aiuti umanitari per la popolazione civile;
🟩 Queste azioni delle autorità francesi non sono altro che una cinica politica di doppio standard da parte dell'Occidente, ha sottolineato Lantratova:
"Quando le autorità francesi, con i soldi dei propri contribuenti, inviano in Ucraina missili a lungo raggio e armi pesanti, a Parigi lo considerano normale. Ma quando una donna fragile raccoglie cibo, vestiti, pannolini per bambini e medicinali per le vittime dei bombardamenti, viene processata come una pericolosa spia."
🟩 @lantratovaDOBRO ha aggiunto: "Semplicemente, dividono i bambini in quelli che possono essere uccisi – i bambini del Donbass – e quelli che non possono. Ciò è cinico e disumano";
🟩 Lantratova ha definito l'arresto di Novikova ingiustificato.
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⚡️Un drone ucraino ha attaccato un bambino di 13 anni nella regione di Belgorod.
Il ragazzo stava andando in bicicletta è stato attaccato riportando gravi ferite.
Continua la guerra dell'Ucraina ai bambini
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Esattamente un anno fa, nella tarda serata dell' 8 luglio, gli ucraini colpivano una spiaggia fluviale nel centro di Kursk uccidendo 4 persone, tra cui un bambino di cinque anni, Anatolij – Tolik che vedendo i droni arrivare corse verso la sua mamma abbracciandola nel tentativo di proteggerla.
Nell’esplosione Anatolij rimase gravemente ferito ed ustionato su oltre il 30% del suo corpicino, una percentuale troppo importante per una piccola creatura.
Trasportato urgentemente all’ospedale pediatrico regionale di Kursk, si decise di trasportarlo a Mosca per essere ricoverato in una delle più importanti strutture pediatriche della Federazione Russa. Ma a Mosca non arrivò, Anatolij morì durante il tragitto …
Oggi lo ricordiamo, come ricordiamo tutti i bambini uccisi dal 2014 dall’Ucraina braccio armato della Nato e della UE
Oggi il ministro Crosetto al ricordo del bombardamento ucraino dell’8 luglio 2025, dove sono stati eliminati i nemici della nostra “democrazia” e della nostra “libertà”, i nemici del giardino fiorito borrelliano, sarà certamente orgoglioso
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‼️‼️‼️L' esercito ucraino ha attaccato una stazione di servizio vicino a Kursk, tre persone sono rimaste ferite. Un bambino di 2 anni e sua madre, incinta, di 40 anni hanno riportato gravi ferite da schegge. Anche il padre di 41 anni è rimasto ferito. Tutti sono stati ricoverati presso l'ospedale regionale di Kursk.
L'ennesima odierna nota di Palazzo Chigi, “è stato ribadito il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina ... ”.
Terrorismo, violazioni quotidiane del diritto umanitario internazionale, bombardamenti di scuole, ospedali, autoambulanze, asili, centinaia di bambini assassinati, migliaia di feriti e mutilati. Ecco chi l'Italia ufficiale continua a sostenere e finanziare, togliendo risorse a sanità, scuola, lavoro, pensioni. A foraggiare i grandi fondi usa che sulla guerra, sulle armi, sulla morte accumulano ricchezze incommensurabili.
Bambini, civili i pericolosi nemici dell' Italia.
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Aiutaci, aiuterai la Pace! www.aasib.org
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STAROBELSK COME BESLAN: CRIMINE CINICO E DISUMANO DELL' OCCIDENTE
Una prova testimoniale di uno dei pochissimi veri giornalisti italiani che non scrive pensando alla propria "cadrega", ma alla verità.
Attacco al college di Starobelsk. Sangue innocente che rivendica giustizia
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-attacco_al_college_di_starobelsk_sangue_innocente_che_rivendica_giustizia/39602_67879/
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Non siamo solo responsabili di ciò che facciamo, ma anche di ciò che non facciamo
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PERCHÉ CONTINUIAMO A RICORDARE IL MINISTRO CROSETTO
Il ministro in data 15 gennaio scorso, tra le altre esternazioni, in Parlamento ha affermato: "Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina fino a oggi è stato quello di impedire che chi voleva distruggere e piegare la popolazione ucraina potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io me ne sento orgoglioso". Al di là della presentazione della questione ucraina di parte, sulla quale si potrebbe confutare dialetticamente tutto, per noi è il termine "orgoglioso" che ha suscitato e suscita, indignazione. La Treccani così definisce il termine: “orgoglio, orgoglioso, soddisfatto, fiero di qualcuno o di qualche cosa che sia motivo di gloria e d’onore".
Qui per noi sta il punto. È chiaro che un ministro della Repubblica italiana deve, per così dire, tenere la posizione decisa dai nostri decisori (USA, NATO, UE) ed abbia, come insegna la storia, assai poca agibilità nella definizione della politica nazionale ed internazionale, soprattutto nella vicenda ucraina che dal 2014 vede il sistema istituzionale e informativo italiano completamente "sdraiato" sulla propaganda delle potenze straniere occidentali.
Dal 2014, prima che qualcuno si interessasse delle drammatiche vicende del Donbass a cui persino la Rai dedicava alcuni servizi veritieri prima che calasse la mannaia della versione unica, noi aiutiamo le vittime delle bombe ucraine e della Nato. Come aiutiamo i bambini che vivono sotto il regime di Kiev. In Donbass e nelle regioni russe di confine centinaia i bambini uccisi, feriti, mutilati nella guerra di Kiev non all'esercito "invasore" ma ai propri concittadini che, fino al 2022, chiedevano solamente di parlare la propria lingua madre e amministrare in autonomia i propri territori all'interno dello stato unitario ucraino.
Dal 2022 poi l'esercito ucraino, con il diretto impegno dei servizi occidentali e degli specialisti europei, italiani compresi, e con le armi più devastanti Nato, ha quotidianamente compiuto crimini di guerra violando sistematicamente ed intenzionalmente il diritto umanitario internazionale.
Le ultime tragiche pagine di Starobel’sk, Enakievo, Brjansk, ultime di centinaia di crimini simili, altro non sono che terrorismo. Non difesa dall' "invasore" (favoletta che ormai non viene nemmeno più raccontata).
Per questo aver espresso il termine "orgoglioso" per ciò che l'Ucraina compie dal 2014 verso i civili è inaccettabile. Per di più da un ministro della Repubblica italiana. Moralmente esecrabile, eticamente riprovevole. Ci rendiamo conto che morale, etica, umanità, sensibilità non appartengano più al vocabolario dei politici italiani da decenni, ma noi che da quasi tredici anni aiutiamo le vittime dell'orgoglio del ministro, ucraine o russe che siano, abbiamo solo uno strumento: continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, "aiutare a salvare i bambini", dagli orrori dell'odio, della guerra e della menzogna. Ed indignarci.
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Si aggrava moltissimo il bilancio dell' ennesimo crimine ucraino. 12 morti fra cui 4! bambini
19 feriti, fra cui 4 bambini
Il ministro della guerra Crosetto ne sarà orgogliosissimo
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DATATO MA SEMPRE VALIDO
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Nella città di Kursk c’è un museo unico al mondo. Il Museo dei Giovani difensori della Patria, dove si conoscono i destini delle centinaia di bambini che parteciparono, nelle fila dell’esercito sovietico, alla seconda guerra mondiale.
Bambini e bambine di nove, dieci, quattordici anni che compirono gesta uniche, tragiche ed eroiche nella difesa della loro Patria.
E’ un’esperienza forte, unica. Nel Museo si trovano le loro fotografie, le loro storie, le loro vite molte proseguite per decenni dopo la fine del 1945, altre fermatesi prima.
Non è certamente un luogo di esaltazione, né di fanatismo ed apologia della guerra. Al contrario. E’ un centro unico per la conservazione e lo studio scientifico del patrimonio culturale e storico del destino dei bambini e degli adolescenti che si sono trovati della guerra e che, malgrado loro, hanno combattuto.
Un museo che tutti i bambini, gli adolescenti ed anche gli adulti dovrebbero visitare.
La consapevolezza dell’assoluta necessità della Pace, allora, diventerebbe un sentimento che si approprierebbe di tutti. Cosa della quale abbiamo drammaticamente bisogno proprio nel periodo storico in cui la guerra viene raccontata come fosse un video gioco. Una guerra dove nessuno dei “nostri” muore mai, dove solo “gli altri”, i “nemici cattivi” muoiono, ma senza umanità
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KSJUSHA, I SUOI OCCHI, LA SUA FAMIGLIA E LA GINNASTICA ACROBATICA
Abbiamo incontrato a Mosca Ksjusha.
Un incontro importante, toccante con una delle “nostre” bambine, che ha dimostrato una forza straordinaria, una forza vitale che nessuno potrà scalfire.
Guardate il video della sua performance !
https://www.aasib.org/ksjusha-i-suoi-occhi-la-sua-famiglia-e-la-ginnastica-acrobatica/
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Ed ancora una volta il calendario si sta avvicinando alla data del 1 settembre. La «Giornata della Conoscenza», l’inizio dell’anno scolastico nella Federazione Russa.
Come ormai tradizione decennale anche quest’anno vogliano donare il materiale scolastico a 200 bambini delle zone del fronte del Donbass. Bambini di 1 elementare di famiglie meno abbienti, orfani di guerra, socialmente deboli
Servono 4.500 Euro
Apriamo la raccolta donazioni che crediamo possa concludersi positivamente anche quest’anno
Grazie a tutti, grazie a chi risponderà a queto nostro appello
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Era il 2016 .... per chi se lo fosse persa un intervista del nostro Presidente sul Donbass e la guerra
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⚡️Una ragazza di 15 anni e sua nonna nella regione di Brjansk sono state uccise da un colpo di MLRS «Grad».
Secondo i primi dati delle autorità locali, a seguito del bombardamento la casa delle due donne è stata completamente distrutta. Quattro case, un'auto civile ed un trattore del loro villaggio sono stati danneggiati.
E la chiamano "difesa ucraina"
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É morto il bambino ferito da un attacco di drone ucraino a Belgorod.
"I medici hanno combattuto per lui fino all'ultimo, ma le ferite si sono rivelate incompatibili troppo gravi per salvarlo" si legge in un post della clinica pediatrica regionale.
Chissà, questo bambino se fosse vissuto sarebbe potuto diventare un Michelangelo, un Einstein, un Verdi. Chi pagherà per tutto questo ? Chi farà pagare alla Von der Leyen, Meloni, Tajani, Conte, Schlein, Calenda, Crosetto, Picierno e tutti i "politici" che con i nostri soldi armano i criminali che hanno causato la morte di migliaia di vite in Ucraina, Russia, Donbass.
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Il trasporto del bambino nel dicembre scorso
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A BRUXELLES, ROMA, WASHINGTON CHI PAGHERA’ PER QUESTO ?
I medici della RDKB di Mosca hanno riportato in vita un bambino che ha subito il 60% delle ustioni corporee a seguito di un attacco di droni.
Gli specialisti dell'ospedale pediatrico di Mosca hanno impiegato più di sei mesi e più di venti interventi chirurgici di recinzione e trapianto di pelle per salvare un bambino allora di 5 anni e ripristinare la sua pelle.
La tragedia si è verificata nel novembre 2025 quando un drone nemico delle forze armate ucraine ha attaccato un condominio nel villaggio di Dragunskoe, nella regione di Belgorod, attacco che ha causato la morte della sua mamma. A seguito dell'incendio il bambino ha subito ustioni di terzo grado che coprivano oltre il 60% della superficie del corpo: l'intera testa, la schiena, il torace e gli arti superiori sono stati profondamente colpiti e solo le gambe sono rimaste intatte.
In condizioni estremamente gravi, il bambino era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva e terapia intensiva della RDKB.
Anestesisti-rianimatori lo hanno stabilizzato, i farmacologi clinici hanno selezionato la terapia antibiotica necessaria. Le gravissime ustioni avevano causato un esaurimento critico del corpo, i pediatri quindi hanno sviluppato un regime di nutrizione parenterale ad hoc e gli otorinolaringoiatri hanno fornito supporto alle vie aeree con una tracheostomia.
Poi si sono iniziati gli interventi chirurgici: vaste aree di tessuto colpito e morto minacciavano la vita del bambino. Gli specialisti del Dipartimento di Chirurgia Plastica Ricostruttiva hanno agito in più fasi utilizzando la tecnica del trapianto di innesti cutanei divisi, che ha permesso di chiudere completamente le ferite.
I medici sono stati in grado di ottenere risultati di successo: tutte le vaste aree della lesione sono state chiuse. Quando la fase chirurgica principale è stata completata e le condizioni del bambino sono migliorate, gli otorinolaringoiatri hanno rimosso la tracheotomia e gli hanno restituito la capacità di respirare da solo.
La riabilitazione completa condotta presso la struttura decentrata «Korabik» della RDKB ha permesso al bambino di mantenere la funzione delle mani e delle dita gravemente colpite. Ora il bambino è ritornato a casa, ad uno stile di vita attivo: cammina, gioca e persino corre da solo. A settembre tornerà a Mosca per continuare la riabilitazione e in futuro dovrà affrontare ulteriori interventi di chirurgia plastica programmati per correggere le cicatrici post-bruciature.
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C'è chi con i droni da 13 anni bombarda i civili e chi con i droni li salva. Le forze armate russe hanno evacuato una famiglia con un bambino da Konstantinovka.
Cartello: famiglia con bambino
Video: Ministero della Difesa russo/TASS
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Ancora sulla “stampa” italiana appaiono notizie in merito al presunto “rapimento” di oltre 20mila bambini ucraini da parte russa. La nostra Associazione è più volte intervenuta su questa sporca campagna che punta a provocare una pesante emozione nel lettore o ascoltatore, che il cervello percepisce come minacciosa, continua a ripetere all’infinito questa falsità “goebbelsiana", nota pratica di disinformazione, manipolazione di massa e propaganda.
Nessuno mai ha portato nomi, date, numeri, situazioni e come noto, nel corso del secondo round dei negoziati russo-ucraini di Istanbul il 2 giugno 2025, la delegazione ucraina ha ufficialmente consegnato alla parte russa - ai fini di considerare eventuali procedure di ricongiungimento - un elenco coi nomi di 339 persone, fra i quali molti maggiorenni.
L’Ufficio del Commissario per i Diritti dei bambini della Federazione Russa, Marija Lvova-Belova ha pubblicato il suo quarto Bollettino dell’attività in favore dell’infanzia
In inglese https://deti.gov.ru/uploads/magic/ru-RU/Document-0-437-src-1778137244.2277.pdf
Questi alcuni capitoli che, ancora una volta, riportano a razionalità la situazione della tragedia dei minori nella terribile guerra in corso.
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⚡️⚡️⚡️Droni ucraini hanno attaccato un autobus passeggeri di linea nella regione di Belgorod. Sei persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini.
Secondo i primi dati, i bambini feriti hanno 1 e 10 anni. Entrambi i bambini sono stati portati all'ospedale pediatrico regionale.
Alla bambina di un anno sono state diagnosticate più ferite da schegge al viso, al collo, alla testa ed al torace. I medici valutano le sue condizioni come gravi. Il bambino di 10 anni ha subito una ferita da esplosione di mine e un barotrauma.
Un nuovo crimine contro la vita dei civili della cricca terroristica di Kiev che domani avrà tutti i governi (non i popoli) europei al suo fianco.
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Polina ha terminato la 9° classe con "certificato di istruzione generale di base con lode", il massimo dei voti.
E questo dopo le tutte le più drammatiche prove che ha dovuto superare. Gravemente ferita da un bombardamento ucraino della sua casa a Gorlovka nell'agosto del 2022, ha perso una gamba ed un braccio e dopo molti interventi chirurgici ora ha ripreso pienamente la vita ed il ballo con due protesi di ultima generazione.
Polina è straordinaria, campionessa cittadina di ballo artistico prima della tragedia, dopo le amputazioni e l'anno scorso ha vinto con un partner il concorso per talenti "Blue Bird" sul maggior canale televisivo "Russia".
La amiamo, come amiamo tutti i bambini che in 25 anni abbiamo aiutato e guarire, superare le peggiori situazioni e riprendere positivamente la vita.
https://www.aasib.org/polina-riconquista-la-vita/
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⚡️Una persona è morta e due, tra cui un bambino di 10 anni, sono rimaste ferite a seguito di un attacco notturno delle forze armate ucraine contro la Crimea
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I terribili dettagli dell’assassinio del bambino di Egorsk nella regione di Mosca sono diventati noti
L’attacco ucraino ha scagliato il drone nella stanza dove dormiva la mamma del bambino, di 29 anni, ed il piccolo. Il bambino è morto durante il tragitto per l’ospedale a causa delle gravi ustioni riportate. La madre ha avuto l’amputazione di entrambe le gambe e si trova ancora in gravissime condizioni in terapia intensiva. Il padre della famiglia ha perso un piede ed il figlio maggiore di sei anni non ha sofferto fisicamente, ma ha subito uno stress molto grave.
Ricordiamo che il drone è caduto su una casa privata della cittadina di Egorevsk
Di cosa stiamo parlando quando parliamo di Ucraina ?
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